Non è tempo per noi

Locandina Scanzi 2 marzo PTSogni e tic, traumi e ambizioni degli aspiranti rottamatori che spingono, ma non troppo, alle porte del Paese. Cresciuti negli anni ’80, troppo giovani per il vinile ma troppo vecchi per la rete, i quarantenni di oggi sfoggiano miti così educati da passare inosservati: hanno sostituito Che Guevara con l’Uomo Tigre, Martin Luther King con il professor Keating de L’attimo fuggente, la rivoluzione con la desolazione. Condannati all’equilibrismo, in perenne fuga per il pareggio, protestano, mugugnano, ma alla fine si assolvono.E si rassegnano al bordo campo, “come quei calciatori che entrano nei minuti di recupero e neanche toccano la palla”. Un ritratto impietoso e autoironico della “generazione di mezzo”, più rottamata che rottamatrice. sdrucida prima ancora di diventare luminosa, di cui nessuno si permette di parlar male, tanto sembra di sparare sulla croce rossa. Allora se “non è tempo per noi”, come in una canzone di Ligabue, ” il complotto ce lo siamo fatti da soli. E vuol dire che ci va bene così. Perché èm proprio la retrovia che ci piace: così possiamo lamentarci di quelli in prima fila che non si spostano mai e si tengono le luci della ribalta tutte per loro”. Eppure in riscatto è possibile, anche per i nati negli anni Settanta. Forse

Pubblicato in ATTIVITA' Taggato con: , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*