Welfare dal basso – Call For Paper di Ascoltare il lavoro ed. 2014

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Il seminario “Ascoltare il lavoro” è un appuntamento annuale nato nel 2010 per discutere ricerche sul lavoro nell’ambito della storiografia e delle scienze sociali, con particolare attenzione alle metodologie dell’ascolto. Per la V edizione/2014 il tema proposto è «Welfare dal basso».

 

Il seminario si propone di indagare esperienze e idee di welfare sviluppatesi a partire dai mondi del lavoro (contadino, artigiano, operaio o impiegatizio; manuale o cognitivo; subordinato o autonomo) tra età moderna e tempo presente.
L’interesse verte in particolare sulle pratiche associative, cooperative e mutualistiche autorganizzate, sviluppatesi in assenza, al di fuori o in opposizione alla tutela offerta dallo Stato-nazione.

 

La proposta sollecita una riflessione sulla definizione dei bisogni di protezione e promozione collettiva in fatto di salute, istruzione, previdenza, assistenza, socialità, consumi, condizioni abitative, difesa dell’ambiente; sul rapporto tra conflitti di lavoro e invenzione/ripensamento di “servizi sociali”; sul raggio spaziale dell’azione di welfare (la città, il paese, il quartiere, il condominio, la fabbrica); sul ruolo delle reti di relazione, dei modelli familiari e dei rapporti di genere; sulle forme e i linguaggi dell’azione collettiva per i servizi sociali; sulla relazione che si instaura tra lavoratori, cittadini e volontari/professionisti del welfare.

In generale si intende verificare in che misura domande e pratiche di welfare “dal basso” abbiano fatto propria una dimensione universalistica e inclusiva, ovvero si siano volte alla difesa di gruppi ristretti, su base di mestiere, di classe, di comunità, di famiglia o di genere.
Che peso vi ha avuto, ad esempio, l’approccio definito di “welfare chauvinism” e come è stato mediato dai valori universalisti, internazionalisti e solidaristi dei movimenti di matrice liberale, socialista e cattolica? Quale accoglienza e traduzione hanno avuto le esperienze di welfare dal basso nell’azione, nell’organizzazione e nella cultura dei sindacati? In che modo diversi gruppi di lavoratori hanno affermato sul piano politico e amministrativo – in primo luogo gli Enti locali – le proprie istanze di protezione sociale? Quali trasformazioni ha prodotto tale istituzionalizzazione rispetto alle forme e ai contenuti delle esperienze originarie?

L’invito è rivolto a storici dell’età moderna e contemporanea, scienziati sociali e operatori pubblici/del terzo settore che presentino entro e non oltre il 15 marzo 2014 una proposta di relazione (massimo 6.000 caratteri, con breve curriculum) all’indirizzo: ascoltarelavoro@gmail.com

Sito della Società Italiana di Storia del Lavoro (SISLav)

 

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